Firenze, 1962

Bisogna tornare con la mente alla Firenze degli irripetibili anni '60 per immaginare Marcello Gobbini, non ancora maggiorenne (allora lo si diventava a 21 anni), avviare con grinta e determinazione l'attività di argentatura degli specchi e produzione di accessori in vetro.
Erano gli anni del boom: l'economia cresceva a ritmi vertiginosi e l'Italia metteva a frutto le innate abilità artigianali dei suoi giovani, creativi, versatili e capaci di quell'elasticità e di quel dinamismo necessari a fronteggiare la domanda di beni per la casa e la persona.
Era il 1962 e Marcello, tuttora entusiasta depositario della memoria di tale fermento, stava ponendo le basi dell'industria vetraria che è divenuta leader nell'arredo bagno di design con il nome di Artelinea.
L'arte è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove, nella forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi. Bruno Munari

Made in Italy

Il capitale umano, il senso di appartenenza, il coraggio imprenditoriale da sempre contraddistinguono la crescita dell'azienda, che dai luoghi considerati cuore del Rinascimento e universalmente riconosciuti culla dell'arte, dell'architettura, della moda e della bellezza, può vantare oggi una dimensione internazionale. Grazie al contributo dei figli Massimo e Marco, e a collaborazioni con designer e università, Artelinea offre prodotti di altissima qualità e in gran parte realizzati su misura, distribuiti attraverso punti vendita e showroom in tutta l'Europa occidentale e negli Stati Uniti.
  • Sales manager
  • Founder and President
  • Production manager
Lo show-room rappresenta per acquirenti, progettisti e rivenditori un punto di riferimento. Qui i prodotti acquisiscono una piena leggibilità: possono essere osservati, toccati, apprezzati. L'ufficio commerciale che segue il mercato estero è in grado di relazionarsi in lingua inglese, tedesco, francese, e spagnolo.

Ricerca, design e produzione

Prima ancora di progettare un prodotto, ci concentriamo sullo studio dei materiali: questa è la chiave di lettura delle collaborazioni con il Dipartimento di Chimica dell'Università di Firenze, con la Scuola del Vetro di Murano, Venezia, e con numerosi ricercatori, oltre che dei nostri continui investimenti in tecnologia. Non ci fermiamo nemmeno davanti a macchinari e forni che non consentono le lavorazioni a cui abbiamo pensato: con caparbietà e grazie a intuizioni e all'esperienza, li modifichiamo o li adattiamo per ottenere bagni e lavandini sempre spettacolari.
L'elevato standard qualitativo, per noi, è tutto, così come l'esclusività insita nella realizzazione su misura di specchi, lavabi, top, mobili e accessori. Ogni fase della lavorazione avviene all'interno dell'azienda, sotto il nostro stretto controllo: taglio, piegatura, molatura, fusione, verniciatura, lavorazione laser su tavolo da taglio di ultima generazione. Anche i mobili sono interamente prodotti dagli esperti artigiani della nostra falegnameria, direttamente collegata al reparto d'illuminotecnica in cui si montano gli specchi e si effettua il cablaggio.
12.500 mq di produzione Tecnologie innovative Lavorazione interna

Green company

Il vetro è per definizione riciclabile ed ecocompatibile. Perché la sua lavorazione lo sia altrettanto, abbiamo abbracciato appieno il modello di economia produttiva a impatto zero. I nostri impianti prevedono, infatti, un ricircolo totale delle acque di lavorazione e l'utilizzo delle acque raccolte in vasche pluviali. Sul nostro stabilimento di oltre dodicimila mq abbiamo installato un impianto di pannelli fotovoltaici in grado di produrre l'80% del fabbisogno energetico e di abbattere l'impatto che le lavorazioni hanno sull'ambiente, secondo una precisa volontà ecologica. Risponde al medesimo spirito, la nostra politica degli imballaggi: nello scatolificio interno all'azienda, confezioniamo su misura e con cartone 100% riciclato, l'imballo di ogni singolo prodotto pronto per la consegna.

I nostri designers

Stefano Bizzarri
Anita Brotto
Fabrizio Batoni
Noa Ikeuchi e Tommaso Nani

Stefano Bizzarri

Da un lungo percorso di esperienze nel campo del design,della progettazione architettonica e della decorazione d’interni, nasce 1995, lo studio Bizzarri Design. Obiettivo principale di Stefano Bizzarri e Claudio Cinti, i due designer che fanno capo allo studio pesarese, è dare un “nuovo taglio” ai progetti d’industrial ed interior design. Sono dello stesso anno le collaborazioni con diverse aziende nel settore del mobile e le prime collezioni di oggetti e arredi destinati alla casa e al settore contract. Nel tempo la Bizzarri Design, oltre allo sviluppo di progetti specifici per collezioni di industrial design, ha ricoperto, per diverse aziende italiane, anche l'incarico di Direzione Artistica progettando show-room e allestimenti in Italia e all’estero, coordinando il concept aziendale e, talvolta, in accordo con la proprietà, operando un processo di restyling aziendale, che partendo dalla ricerca e dalla progettazione di nuovi prodotti ha portato alla definizione di una identità specifica, alla qualificazione dell’immagine e alla acquisizione di nuovi settori di mercato.

Anita Brotto

Dopo studi classici si iscrive allo IUAV dove si laurea nel 2002. Nel 2003 inizia la propria attività professionale che tende allo sviluppo delle tematiche legate alla pianificazione, alla progettazione edilizia (privata e collettiva), al restauro di edifici storici e all'allestimento museale, mantenendo vive le collaborazioni, nate fin dagli anni di università, con studi professionali di Padova. Attualmente impegnata sul fronte privato con progetti di ville unifamiliari e bifamiliari e di arredo d'interni e nell'ambito pubblico con progetti di restauro e di urbanizzazioni, ha costituito ArchiQ, un team di progettazione con cui partecipa ad importanti concorsi pubblici.
Dal 2005, nell'ambito dell'innovazione di prodotti, collabora con Artelinea nello sviluppo delle collezioni Monolite, Metafora, Kimono, Regolo, Vero, Domino44.

Fabrizio Batoni

Si laurea in architettura all'Università di Firenze e dopo aver maturato varie esperienze nel mondo del design e dell'architettura, apre, nel 1997, il suo studio a Colle di Val d'Elsa.
Iniziano le prime importanti collaborazioni nel mondo del design: nascono oggetti e complementi per l'arredamento e l'arredo bagno. Parallelamente iniziano i primi lavori di architettura: edifici privati e commerciali, showrooms e allestimenti espositivi. Oggi, dopo aver acquisito esperienza e metodologia nel corso degli anni, trovano spazio nella sua progettazione diverse competenze, che spaziano dal design del prodotto, all'interior fino all'architettura, tenendo sempre un occhio puntato alle esigenze dell'uomo e all'ambiente che lo circonda.
Always on... è il motto dello studio, restare sempre accesi, sempre sintonizzati per riuscire a capire e a identificare le idee e i bisogni di chi ci sta intorno.

Noa Ikeuchi e Tommaso Nani

Noa Ikeuchi e Tommaso Nani, di nazionalità rispettivamente giapponese e italiana, si incontrano durante i loro studi all’Istituto Europeo di Design, e avviano una collaborazione che li porta ad esporre i propri progetti al Salone Satellite, Triennale Design Museum, Superstudio e a collaborare con diverse aziende del settore. Parallelamente maturano percorsi professionali individuali: Noa collabora con lo studio David Chipperfield Architects, mentre Tommaso collabora con lo studio Palomba Serafini Associati. Nel 2010 fondano insieme lo studi mist-o. Approfondiscono inoltre i propri interessi che spaziano dalla fotografia, alla grafica e all’arte. Lo studio collabora con diverse aziende del settore tra le quali Cappellini, Living Divani, Frag, Atipico, Mogg, Ichendorf, L'Abitare, Ex-t.